Safari

Caro Presidente,
volevo scriverLe a proposito della sentenza de L’Aquila… e invece è uscito questo! Vabbeh, tanto in Italia siete abituati alle stupidaggini! Una in più, che vuole che sia?

Safari
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– “Signore, Signori… Un momento di attenzione, prego!”
Il brusio in sala si spegne lentamente mentre tutti si voltano verso l’oratore, un tipo atletico sulla quarantina, in un completo di durelastene che ricorda vagamente quello degli esploratori dei primi anni del XX secolo. Molto adatto e suggestivo, devo ammettere!
– “Il mio nome è Gunther e sarò il vostro capo-spedizione durante il safari della prossima settimana.
Come tutti voi dovreste sapere, se non altro per tutti i documenti che vi abbiamo fatto firmare..”
Le risatine in aula lo costringono ad una breve interruzione.
– “… come tutti voi sapete, dicevo, il tipo di vacanza che avete scelto non è esente da rischi. Anzi, per essere chiari, un safari in Italia è l’attività più pericolosa che sia possibile fare ai nostri giorni!
Voglio essere estremamente chiaro: esiste la non remota possibilità che alcuni di voi tornino feriti… o non tornino affatto!”
Il sorriso rassicurante è scomparso dalla sua faccia. Adesso sembra un sergente che si presenti alle reclute il primo giorno di addestramento. Non sarei stupito se ora ci ordinasse di fare cinquanta flessioni, e credo anche che obbedirei senza fiatare!
– “Ma sono anni che noi della Dangerous Life non perdiamo un cliente! E sapete perché? Perché tutti i nostri clienti, prima di affrontare il safari, vengono addestrati!
Durante la prossima settimana, i ragazzi che vedete alle mie spalle si prenderanno cura di voi e vi insegneranno tutto quello che avete bisogno di sapere per tornare a casa sani e salvi. Vi prego di prendere i loro insegnamenti molto seriamente, perché una volta dall’altra parte potrebbero tirarvi fuori dai guai!”
Le risatine, ormai, sono un ricordo. Siamo tutti estremamente tesi e attenti; e sono sicuro che qualcuno ci sta già ripensando. Mi pare di aver letto che il tasso di abbandono durante la settimana di addestramento sia del 10%. Ecco perché ci hanno fatto pagare in anticipo!
“Sono convinto che tutti vi siate documentati, ma lasciate che vi dica che niente di quello che avete letto vi ha minimamente preparati a quello che troverete! Ne avrete un assaggio durante le olosessioni di addestramento, ma vi posso assicurare che anche quelle, per quanto realistiche, sono molto lontane dalla realtà!
Lasciate quindi che vi descriva il posto dove stiamo per andare.
Una volta, per quanto possa apparirvi incredibile, era un paese industrializzato! Nel corso del safari avremo modo di visitare i resti di Termini Imerese e Pomigliano ed anche, se non ci saranno incidenti di percorso, la centrale nucleare di Trino. Si, mi dicono che per un certo periodo il paese sia stato tra i primi dieci nel mondo: qualcuno dice il settimo, qualcuno l’ottavo. Parliamo comunque degli anni che vanno dalla seconda metà del XX secolo ai primi anni del XXI.
Oggi gli storici sono concordi nel datare l’inizio del declino del paese intorno al 2012-2013. In quegli anni alcuni processi socio-politici, iniziati circa venti-quarant’anni prima, toccarono il loro acme rafforzandosi l’un l’altro e dando inizio allo tsunami che avrebbe spazzato via il paese dalle carte geo-politiche del mondo.
Questo non è un corso di Storia, quindi semplificherò enormente!
Nel 2012 la corruzione politica, endemica nel paese da secoli, entrò in rotta di collisione (non è ancora chiaro per quali motivi) con la magistratura. Una raffica di inchieste e condanne colpirono esponenti politici di ogni ordine, grado e colore generando l’ondata di antipolitica che contribuì alla vittoria schiacciante dei movimenti popolunquisti alle successive elezioni del 2013.
Sempre nel 2012, il popolo ruppe definitivamente i suoi rapporti con la scienza. La condanna di alcuni scienziati nel famoso processo de L’Aquila accelerò un processo di arretramento culturale in atto da decenni. Il popolo già da molto tempo non si fidava più degli scienziati, colpevoli di parlare un linguaggio che loro non erano in grado di comprendere, complice anche il progressivo impoverimento della qualità dell’insegnamento scolastico di ogni ordine e grado. Quella condanna e quelle che seguirono tolsero loro anche l’ultimo residuo di credibilità agli occhi di un popolo ogni giorno più ignorante, affannosamente in cerca di capri espiatori.
L’esodo di scienziati che ne seguì contribuì alla cessazione dei residuali progetti di ricerca del paese, che gradualmente si ritrovò anche estromesso dai maggiori consorzi internazionali ed imboccò la strada del declino tecno-industriale. E, incredibilmente, lo fece con gioia!
In seguito alla vittoria del 2013, i popolunquisti cominciarono ad attuare il loro programma elettorale. Come prima cosa raddoppiarono la tassazione sulle multinazionali ancora operanti sul territorio. Il che, ovviamente, comportò l’immediata chiusura delle sedi italiane delle stesse e l’aumento dei disoccupati, che furono spinti alla “riscoperta dei lavori di una volta”. L’aumento degli “artigiani” in quegli anni fu vertiginoso, ma altrettanto lo fu l’aumento della povertà, grazie anche al fatto che per far quadrare i conti il governo dovette aumentare le tasse a dismisura riducendo contemporaneamente i servizi sociali.
Ci si sarebbe aspettati una rivoluzione e invece, grazie anche alle leggi sul “controllo dell’informazione in rete” che permisero al governo di manipolare il flusso di notizie che arrivava a cittadini sempre più ignoranti, tutto il malcontento fu sapientemente diretto all’esterno e culminò con il referendum del 2016 pomposamente chiamato “per la riconquista dell’autodeterminazione nazionale”, vinto dai si con una maggioranza del 95% circa, con il quale l’Italia si staccò dal consesso di nazioni allora chiamato Europa Unita.
I più lungimiranti tra gli italiani abbandonarono il paese prima del referendum: nella sola settimana antecedente, le cronache registrano un flusso di circa 3 milioni di profughi che all’indomani del referendum chiesero asilo politico nei rispetti paesi di arrivo; ma negli anni precedenti circa 5 milioni di persone (prevalentemente giovani) abbandonarono il paese ormai alla deriva.
All’indomani del referendum, l’Italia chiuse le frontiere per impedire ulteriori flussi migratori, espulse immediatamente tutti gli stranieri (o almeno quelli che erano stati tanto pazzi da rimanere) e tornò a battere moneta propria… si, sono quei pezzi di carta che avete davanti: scordatevi l’identificazione biometrica e familiarizzatevi con essi, perchè sarà l’unico modo di pagare che avrete quando saremo di là.
Le tensioni sociali dovute al forte ed improvviso impoverimento a seguito del referendum condussero al disfacimento della Repubblica Italiana che, nel 2030, si divise in quattro Signorie: la Padania dell’Ovest, la Padania dell’Est (ma loro preferiscono il nome di Signoria di San Marco), la Pianura Romana e le Due Sicilie (non chiedetemi il perchè del nome, visto che di Sicilia ne hanno solo una!). La Sardegna, che pure faceva parte dell’Italia, all’indomani della divisione chiese l’annessione a quella che era la Francia, che fu felice di accordargliela, e tornò per sua fortuna a far parte del mondo civilizzato senza aver sofferto di danni irreparabili.
Il governo di ogni Signoria è affidato ad un Governatore  – il titolo solitamente viene tramandato di padre in figlio – che viene coadiuvato da una serie di Amministratori, Dirigenti, Funzionari, Commissari, Coordinatori e Impiegati i quali formano una classe burocratica che è, di fatto, l’unica forma di “industria” attualmente attiva nel paese. Anche questi ruoli si tramandano per via familiare.
Il resto degli abitanti è diviso in corporazioni. Avremo modo sicuramente di interagire con la corporazione degli Albergatori e dei Contadini; di sicuro non entrerete in contatto con quella dei Medici (in caso di bisogno, verrete evaquati dal nostro Rescue Team e curati qui, non preoccupatevi). Ci sono poi le corporazioni dei Commercianti, degli Avvocati, dei Panettieri… insomma, chiunque abbia la fortuna di avere qualcosa da fare fa parte di una corporazione e trasmette il diritto al proprio figlio primogenito (o al marito della figlia primogenita). I figli successivi, quando sopravvivono, devono arrangiarsi: sposando la figlia di qualcun’altro oppure combattendo (letteralmente) per occupare quei posti lasciati liberi da chi non ha avuto figli o figlie. Le Ordalie, così chiamano gli incontri, si tengono annualmente e sono una delle principali attrazioni turistiche, nonchè il principale evento televisivo: la nazione si ferma letteralmente durante i giochi! Sfortunatamente, non sono previste nel corso del nostro Safari!
Chi non fa parte di una corporazione si arrangia come può!
All’inizio del XXI secolo l’Italia contava 60 milioni di abitanti. Oggi non abbiamo dei numeri certi, ma le ultime stime danno una popolazione di circa 20 milioni di persone, con un’aspettativa media di vita alla nascita di 60 anni circa, contro i nostri 150. Questo grazie al fatto che gli italiani rifiutano i nostri vaccini geneticamente modificati anzi, ogni forma di vaccino in generale; il che ha portato alla recrudescenza di malattie da noi ormai debellate. Vi basti pensare che, ogni anno, muoiono di semplice influenza circa 100.000 persone!
Ovviamente voi non correte alcun pericolo, visto che siete adeguatamente protetti dai nostri vaccini! Dovrete però prestare attenzione alle condizioni igieniche, che troverete precarie! Se vi viene offerto del cibo, tuttavia, ricordate che rifiutarlo è considerato un insulto e gli italiani non tollerano di essere insultati: quindi fate buon viso e mangiate!
E veniamo alle tecnologia!
Scordatevi internet! Il paese fu tagliato fuori da internet nel 2025, a seguito delle leggi sul controllo dell’informazione. In ogni caso oggi la maggioranza della popolazione non saprebbe nemmeno come utilizzarla: sono ancora fermi alla posta elettronica!
La tecnologia fu contingentata: per possedere un cellulare bisogna avere un permesso governativo ed il possesso non autorizzato è punito dalla legge. E questo vale anche e soprattutto per gli stranieri, quindi non cercate di portare terminali di contrabbando. Vi forniremo delle macchine fotografiche digitali di vecchia generazione: quelle olografiche sono sconosciute e il governo non vede di buon occhio che il popolo venga a conoscenza di tecnologie non autorizzate.
Ovviamente non ricevono i nostri segnali televisivi, soprattutto da quando siamo passati all’olovisione. Ma anche prima, i loro televisori potevano ricevere solo i segnali criptati di origine governativa e chi ne manometteva uno era passibile della pena di morte.
Di contro, la loro tecnologia militare è sufficientemente avanzata da permettere loro il controllo del territorio: non tanto nei nostri confronti, che non abbiamo alcun interesse visto che il paese non possiede nulla che ci possa interessare, quanto nei confronti dei suoi stessi cittadini. Un cordone di sicurezza lo isola dal resto del mondo e mentre una volta i loro sforzi erano tesi a tenere fuori gli immigrati che cercavano di entrare, oggi tendono a respingere coloro che cercano di abbandonare il paese. Ovviamente noi accogliamo a braccia aperte tutti i disgraziati che riescono a sfuggire e diverse volte le nostre pattuglie hanno aperto il fuoco in difesa di barconi di disperati che cercavano di raggiungere la Sardegna.
Oggi il paese è considerato una riserva, in ossequio alla nostra Prima Direttiva di Non Ingerenza. Non fa parte delle Nazioni Unite, anche se di tanto in tanto alcuni suoi rappresentanti si fanno vivi alle riunioni, senza peraltro capire molto di quello che viene detto.
Dovete stare anche molto attenti alle manifestazioni religiose. L’Islamicesimo è di fatto sconosciuto! Quando il Papa – così si chiamava il capo dell’allora chiesa cattolica – fuggì da Roma nel 2020 per rifugiarsi ad Avignone, alcuni cardinali diedero origine ad uno scisma. La Chiesa Scismatica di Roma, ovviamente, non si è mai unita all’Islamicesimo e di fatto il Cristianesimo è ancora la religione più diffusa. Anzi, è di fatto obbligatoria, e l’inosservanza dei dogmi viene punita dalla Sacra Inquisizione mediante il rogo dell’eretico sulla pubblica piazza! Se saremo fortunati, potremo assistere ad un rogo ma vorrei richiamare la vostra attenzione sul fatto che gli italiani prendono molto seriamente i loro riti pagani, quindi cercate di non farvi mettere in cima alla pira, perchè potrebbe essere molto difficile venire a salvarvi!
Lo so, è un paese barbaro e incivile, ma è proprio questo che lo rende tanto affascinante e che ve lo ha fatto scegliere come meta per le vostre vacanze. Seguite con impegno le lezioni dei miei ragazzi, qui, e non avrete nulla da temere! Anzi, sarà sicuramente l’esperienza più interessante ed eccitante della vostra vita.
Adesso vi lascio. Buon addestramento e arrivederci in Italia tra una settimana!”

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