Tutti a case

Caro Presidente,

siamo alle solite! C’è bisogno di prendere posizione, una che faccia capire che sono forza di opposizione, ed ecco che dalle magnifiche “menti pensanti” del PD si partorisce l’idea nuova, quella che (ri)accenderà la fiaccola della speranza e guiderà finalmente il partito alla sua epifania (rullo di tamburi): re-introduciamo l’ICI!

se volete i nostri voti, tra tante altre cose di cui dovremo discutere, nella finanziaria ci dev’essere il ripristino dell’Ici, per tutti. Piuttosto che colpire chi guadagna mille e duecento o anche mille e cinquecento euro al mese, e magari ce la fa appena a pagare l’affitto, non è solo più giusto, ma anche economicamente più razionale colpire chi ha una casa di proprietà

E’ “giusto” e “razionalecolpire chi ha una casa di proprietà!

Caro Cundari: io non so chi Lei sia. Sinceramente, prima di oggi non L’avevo mai sentita nominare e non posso che rallegrarmene. Leggo che è direttore di Red TV, che scrive su Il Foglio e su “Left Wing”. Bene! Io non sono nessuno: una scimmia che pigia tasti a caso e, ogni tanto, per pura fortuna, riesce a far scaturire due o tre frasi di senso compiuto.

Mi permetta, tuttavia, ben conscio della mia totale nullità, esporle alcune considerazioni. E’ vero: oggi chi guadagna 1200/15oo euro al mese ce la fa a stento a pagare un affitto! Questo, però, non significa automaticamente che chi l’affitto non lo paga arrivi a fine mese ballando la salsa! Si informi (anche se sono sicuro che un giornalista serio come lei l’avrà già fatto) e scoprirà un universo sconosciuto: i mutui! La gran parte di quei “proprietari”, ché chiamarle famiglie magari vi farebbe venire qualche scrupolo, paga un mutuo ad una banca, e lo farà per tutta la vita. E se smette di pagarlo, si ritrova per strada esattamente come chi smette di pagare un affitto. Anzi, anche più velocemente. Perché per quelli che non pagano l’affitto sareste pronti a chiedere il blocco degli sfratti!

E allora mi spieghi: che differenza c’è tra chi paga un affitto e chi paga un mutuo? Quella che, se passasse la vostra proposta, chi paga un mutuo si ritroverebbe a pagare anche l’ICI!

Non parliamo, poi, di quegli artigiani o piccoli imprenditori che la casa se la sono impegnata per cercare di tenere aperta la propria attività e magari continuare a dare lavoro a qualcuno. Lo so, lo so: di quelli non ve ne frega niente! Sono “sporchi capitalisti evasori”. TUTTI! E quindi, è giusto che schiattino. Fuori dalle loro case! A scavare in miniera. Che vedano cosa significa vivere con poco!

Vuole sapere cosa significa, oggi, essere artigiani? Significa chiudere l’anno con una perdita di €25.000 e sentirsi dire dal proprio commercialista che devo pagare € 2.000 di tasse! E la perdita è reale, perché il lavoro è scomparso! Non ci sono holding alle spalle che drenano i guadagni all’estero per poi farli rientrare con scudi e controscudi. Non variamo yacht da 25 metri… e nemmeno un canotto. Sono anni che non facciamo una vacanza e quest’anno i nostri figli passeranno l’estate in quella casa ipotecata dalle banche (che ci tengono per le palle) e che lei vorrebbe tassare!

Vuole fare una proposta veramente di sinistra? Provo a darle qualche spunto:

1) Che soffrano anche le BANCHE, che tanto hanno avuto dai governi di tutto il mondo in questa crisi e che niente hanno dato in cambio:

a) extra-tassa sui guadagni

b) blocco (per legge) degli espropri delle prime case in cui si vive con la famiglia nel caso in cui non si riesca più a pagare le rate del mutuo. Attenzione: non cancellazione del debito. Sembrerà strano, per un politico che raramente si trova a contatto con una persona onesta, ma la maggior parte degli italiani i propri debiti li vorrebbe ancora saldare!

2) Re-inserimento dell’equo canone con la detassazione totale del reddito da affitto e forte tassazione (altro che ICI) sulle case di proprietà sfitte o, peggio, fintamente abitate in modo da calmierare il mercato degli affitti e dare un po’ di sollievo a chi una casa di proprietà non ce l’ha. Magari ripartire con un piano di nuove case pubbliche non sarebbe male, ma forse questo è un po’ troppo di sinistra, mi rendo conto.

3) Abolizione degli studi di settore. Le tasse le devono pagare TUTTI, ma in PROPORZIONE AL REALE GUADAGNO. Pagare quando non si è guadagnato (e succede) è controindicato per la salute dei testicoli! Questo significherebbe aumentare i controlli (si al redditometro ed all’incrocio dei dati) e punire veramente chi sgarra. Non è ammissibile sentire che si beccano evasori da 96 milioni di euro con i quali si chiude a 20 milioni e poi a me, per 1000 euro, mi togli la casa. Ma va dar via… vabbeh, ci siamo capiti!

4) Requisire le fabbriche ed i macchinari di chi chiude in Italia per aprire all’estero e darle in gestione agli operai (con un investimento iniziale da parte dello Stato) per fare concorrenza a quegli stronzi! Si potrebbe cominciare con la Vynils o, meglio ancora, con Termini Imerese: lo vorrei vedere, dopo, Marchionne minacciare “piani B”! E non mi venga a dire che questo costerebbe troppo, perché non mi risulta che la cassa-integrazione venga via gratis!

5) Cercare di attrarre investimenti esteri, con una forte detassazione degli utili, a patto di impiegare (ove possibile) manodopera italiana. Si, lo so che sembra tanto nazionalistico, ma quando si sta per affogare non si può andare tanto per il sottile!

Come vede, basta impegnarsi un po’, ed anche ad una mente limitata come la mia qualche idea un po’ più a sinistra della sua viene. Certo, sarebbero idee un po’ scomode da esporre per un D’Alema, o un Bersani (non parliamo di un Fassino, che una banca l’avrebbe tanto voluta!). Però dovrebbero essere abbastanza di sinistra da riuscire a far credere all’elettorato del PD (ce n’è ancora?) che siete/siamo un partito che ha a cuore la salute della Nazione e non l’interesse di qualche boiardo.

La sua idea, mi perdoni, mi sembra solo adatta ad innescare la classica guerra tra poveri. E allora, se guerra proprio dev’essere, che almeno sia rivoluzione: pacifica, auspicabilmente!

Cordialmente suo

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